Di sè con gli altri

Di sè con gli altri

[vc_row][vc_column width=”2/5″][vc_single_image image=”2866″ img_size=”full”][vc_column_text]ISBN: 978-88-97374-32-9

AUTORE: Stelio Mattioni[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/5″][vc_column_text]

Di sè con gli altri

Edizione a cura di Chiara Mattioni. Introduzione di Cristina Battocletti.

Un uomo si risveglia in un posto sconosciuto, al buio, senza coscienza né memoria di chi egli sia, da dove venga, quale sia il suo nome. “Salvato” dal Partito che governa un territorio fatto di piccoli paesi e città (A., B., e via di seguito tutto l’alfabeto), viene scelto per perpetuare il vecchio sistema dietro l’immagine-fantoccio dell’ “uomo nuovo”. Il protagonista si ritrova così suo malgrado a bruciare le tappe di una carriera politica folgorante, schiacciato dagli ingranaggi cinici del potere. Metaforico e simbolico, onirico e ironicamente “kafkiano”, sospeso tra denuncia della realtà sociale e riflessione amara sull’esistere umano, Di sé con gli altri, scritto nel 1996 e rimasto fino ad oggi inedito, segna per Mattioni il ritorno alla potente vocazione favolistica degli inizi, che gli valse l’esordio come romanziere nei primi dieci titoli pubblicati dalla Adelphi.

«Una creatura collodiana, un Pinocchio, ma in carne e ossa, privo di tentazioni e di propensione al male, come al bene. Estremamente docile, “uno smemorato che deve imparare tutto”, imita gli altri, cercando di conoscere il senso del tempo che non possiede. È un inetto, di sveviana o musiliana memoria, impreparato all’assurdità della vita.» (Dall’Introduzione di Cristina Battocletti)

Genere: Romanzo. Collana: Anemoi

In copertina un’opera di Walter Angelici.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

I piedi nudi di Amanda Palmer – I capelli rossi di Elisabeth Siddal

I piedi nudi di Amanda Palmer – I capelli rossi di Elisabeth Siddal

[vc_row][vc_column width=”2/5″][vc_single_image image=”2867″ img_size=”full”][vc_column_text]ISBN: 978-88-97374-36-7

AUTORE: MICHELE MONINA[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/5″][vc_column_text]

I piedi nudi di Amanda Palmer – I capelli rossi di Elizabeth Siddal

Il giorno della fine (presunta) del mondo si spegne tra le luci abbaglianti di Times Square. Due artiste. Due icone. Amanda Palmer e Lizzie Siddal. Le storie leggendarie dei loro corpi. A partire dalle loro vicende di donne straordinarie, ricostruite tra fiction e verità, Michele Monina intesse due monologhi a distanza sullo sfondo di un racconto sulla femminilità e sulla rappresentazione che ne hanno fatto nel tempo le protagoniste della musica italiana e mondiale. Da Lady Godiva a Lady Gaga, una storia lunga un mito.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Sporgersi ingenui sull’abisso

Sporgersi ingenui sull’abisso

[vc_row][vc_column width=”2/5″][vc_single_image image=”2869″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”3/5″][vc_column_text]

Sporgersi ingenui sull’abisso

Francesco Scarabicchi

(Cronache letterarie 1978-2018)

 

Collana I Fauni – saggistica[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

S’agli occhi credi, Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti

S’agli occhi credi, Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti

[vc_row][vc_column width=”2/5″][vc_single_image image=”2583″ img_size=”full”][vc_column_text]ISBN:

AUTORE: CRISTINA BABINO[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/5″][vc_column_text]

S’agli occhi credi, Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti

Capolavori dell’arte nelle Marche interpretati da alcune tra le più significative e interessanti voci poetiche marchigiane. Testi in cui l’immediatezza e la profondità della poesia si accordano all’estensione indagatrice della prosa d’arte, capaci di rivisitare in chiave odierna e poetico-narrativa il celeberrimo motto “ut pictura poesis”, riaffermando e rinsaldando il legame tra espressione figurativa e parola scritta, e al tempo stesso celebrando, in modo inedito, il patrimonio artistico marchigiano antico e contemporaneo.
Tra le opere d’arte che hanno ispirato gli scritti dei poeti: La Muta di Raffaello, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la Pala Gozzi del Tiziano, la Crocifissione di Monte San Giusto di Lorenzo Lotto, la Tigre con ragni nella foresta di Ligabue, L’Angelo di San Domingo di Osvaldo Licini, ma anche opere meno note ma di rara bellezza come il Ritratto di Giovanna Garzoni attribuito a Carlo Maratta e un ritratto maschile inedito realizzato da Pericle Fazzini.
Il volume contiene un’appendice iconografica con 17 illustrazioni a colori.

Testi di: Cristina Babino, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Gianni D’Elia, Marco Ferri, Massimo Gezzi, Maria Lenti, Maria Grazia Maiorino, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Michele Ortore, Umberto Piersanti, Adelelmo Ruggieri, Lucilio Santoni, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri e una nota di Daniela Simoni.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Marca francese

Marca francese

[vc_row][vc_column width=”2/5″][vc_single_image image=”2868″ img_size=”full”][vc_column_text]ISBN: 978-88-97374-34-3

AUTORE: MASSIMO RAFFAELLI[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/5″][vc_column_text]

Marca Francese

Massimo Raffaeli raccoglie in questo volume il frutto di una ventennale, finissima scrittura sulla letteratura francese, frequentata, come afferma, da “autodidatta”, da un punto di osservazione – e di lettura – dichiaratamente eccentrico, periferico, già in quel riferimento alla “Marca” incastonato nel titolo. Un percorso di restituzione critica allertato, “rabelaisiano”, incardinato qui sulle figure speculari del gigantesco, incendiario Céline e dell’“impassibile testimone” Patrick Modiano, Premio Nobel 2014, passando, tra gli altri, per Rimbaud e Verlaine, Proust e Baudelaire, Zola e Queneau, Gide e Camus, Brasillach e Crevel, fino alla fascinazione per la poesia di Philippe Jaccottet. Un viaggio la cui rotta il lettore potrà disegnare strada facendo, pagina dopo pagina, libro su libro, accompagnandosi alla musica di Serge Gainsbourg, alle immagini di Truffaut e Renoir.

In copertina una fotografia di Mario Dondero.

«(…) Non è la Germania, né l’Italia, ma paradossalmente è la Francia, già culla della Decadenza e laboratorio permanente del cosiddetto Modernismo, a divenire presto l’incubatrice, la couche elettiva di ogni fascismo e della reazione secolare alla civiltà dei Lumi, è la Francia il luogo dove la barbarie secolare presenta i suoi precoci battistrada, i suoi testimoni e, all’opposto, alcuni inopinati redentori. Forse non è un caso che le sezioni topiche del libro siano dedicate l’una a Céline, che ogni orrore ha preteso di tradurre in musica, l’altra a Patrick Modiano, lo scrittore che ogni musica si è deliberatamente vietata mantenendo per sé la parte del cronista o del muto impassibile testimone. Nemmeno è il caso di ribadire, forse, come la barbarie secolare, mentre molti la credevano spenta o per sempre alle spalle, torni oggi a squadernarsi qui davanti a noi e in mezzo a noi, sguaiata e immonda.» (dalla Premessa di Massimo Raffaeli)[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Chi brucia

Chi brucia

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Chi Brucia

Harraga. È il termine arabo che indica i migranti che bruciano i propri documenti d’identità per attraversare illegalmente la frontiera e tentare una via d’ingresso in Europa. Marco Benedettelli, testimone attento e sensibile, ne ha seguito nel 2011, anno infiammato dalla Primavera araba, gli spostamenti, le speranze, le paure, in un lungo itinerario che lo ha condotto nelle zone nevralgiche del fenomeno migratorio tuttora in atto nel Mediterraneo e in particolare in Italia, terra di approdo e di transito per quelli che cercano una nuova vita in fuga da povertà, guerre, dittature. Dalla Tunisia a Lampedusa, dalla Libia a Ventimiglia, da Malta a Roma e fino alla problematica realtà dell’Hotel House di Porto Recanati nelle Marche, Chi brucia è un diario di viaggio coinvolgente e appassionato in cui la verità scottante del reportage s’intreccia a brani di felice invenzione narrativa. Con uno scritto introduttivo di Angelo Ferracuti.
NUOVA EDIZIONE – Con l’introduzione di Angelo
Ferracuti e la postfazione di Paolo Lambruschi, inviato di Avvenire[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]