Sono passati vent’anni da quando Ankon si è affrancata dall’oppressione siracusana. Ares, l’attuale signore della colonia adriatica, ha ricucito i rapporti con la grande città-stato e ora pensa ora a nuove rotte commerciali nell’Egeo. Proprio quando le cose sembrano andare per il meglio, Timoleonte, che da poco ha deposto Dionisio il Giovane ed è diventato il nuovo tiranno di Siracusa, si trova a fronteggiare una nuova minaccia: quella dei Cartaginesi. Dopo aver sventato diversi attentati Timoleonte invia Alexis il dorico, un vecchio amico di Ares, a Entella, città della Trinacria occidentale che ha da poco conquistato, per capire cosa stiano tramando i suoi nemici. Tradito da un uomo insospettabile, Alexis viene fatto prigioniero e portato a Mothia dal generale Mato per essere interrogato sulle intenzioni del tiranno siracusano. A questo punto Ares e i suoi amici si vedono costretti a rimandare il loro ritorno ad Ankon per correre in suo aiuto. Inizia qui l’avventuroso viaggio del manipolo di dori che, tra scontri e imboscate, si trovano a lottare contro gli assassini cartaginesi, affidandosi unicamente al loro coraggio, alla forza di Bakari, all’agilità di Crati e all’abilità militare di Ares, fino alla liberazione di Alexis e allo scontro finale sulle sponde del Crimiso con un esercito di settantacinquemila cartaginesi. Qui, al fianco dell’esercito siracusano schierato sotto il comando di Timoleonte e dei suoi generali, tra un susseguirsi di combattimenti, i Cartaginesi verranno sconfitti in una battaglia campale, che libererà definitivamente la Trinacria dalla minaccia punica.
“Morte a Pilakopi” – Marco Bertoli
Sinossi
Daidalon, l’inventore del labirinto. Daidalon, un uomo tormentato dai demoni dell’ambizione e dell’invidia. Daidalon l’assassino!
Un giallo in cui si fondono i personaggi del mito e la realtà storica della civiltà micenea. Una riflessione sul dramma che opprime l’umanità: l’essere artefici del proprio destino e al contempo schiavi della sorte.
Daidalon, un nome che suscita ovunque ammirazione. Daidalon, l’inventore e artista più grande del suo tempo. Daidalon, un uomo tormentato dai demoni dell’ambizione e dell’invidia. Daidalon l’assassino!
Costretto a scappare da Atene per sottrarsi alle accuse di omicidio della sorella e del nipote, colui che sarà l’architetto del Labirinto salpa per la lontana Creta. Il Fato, però, lo attende sull’isola di Pilakopi, dove dovrà indossare le vesti dell’investigatore per risolvere un delitto di cui è sospettato.
Un giallo in cui si fondono i personaggi del mito e la realtà storica della civiltà micenea. Una riflessione sul dramma che opprime l’umanità: l’essere artefici del proprio destino e al contempo schiavi della sorte.




