“7 parole per una grande Anima. Dedicato a Rosy Medri”- Valerio Palmieri

“7 parole per una grande Anima. Dedicato a Rosy Medri”- Valerio Palmieri

“7 parole per una grande Anima. Dedicato a Rosy Medri”di Valerio Palmieri
5 €

Sinossi

Libro d’arte dedicato al ricordo della Dott.ssa Rosy Medri, con illustrazioni d’arte appositamente realizzate da Paola Fratalocchi. Rosy Medri è nata a Pesaro il 21 ottobre 1956. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna ponendo la sua attenzione sugli aspetti introspettivi del malato. Prima di esercitare la libera professione ha frequentato per alcuni anni gli ospedali di Fermo e Montegiorgio, nei reparti di medicina. Nel tempo il suo interesse si è rivolto sempre più alla medicina olistica, tanto da conseguire il diploma di specializzazione in omeopatia e fitoterapia presso l’Istituto Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia dell’Università di Urbino. Successivamente ha ottenuto l’attestato di Agopuntura rilasciatole dalla Scuola di Medicina Cinese di Bologna. Quello che però ha caratterizzato di più la dottoressa Medri risulta essere la sua innata capacità di capire il malato, di accoglierlo con un sorriso, di accompagnarlo con dolcezza e determinazione verso la narrazione della sua patologia in senso lato.

“L’atleta del cuore. Contributi di ricerca nel teatro del secondo Novecento. Atti del Convegno Macerata, 27 ottobre 2010. Dedicata a Maurizio Agasucci”- Allì Caracciolo, Pierfrancesco Giannangeli

“L’atleta del cuore. Contributi di ricerca nel teatro del secondo Novecento. Atti del Convegno Macerata, 27 ottobre 2010. Dedicata a Maurizio Agasucci”- Allì Caracciolo, Pierfrancesco Giannangeli

“Contributi di ricerca nel teatro del secondo Novecento. Atti del Convegno Macerata, 27 ottobre 2010. Dedicata a Maurizio Agasucci”
10 €

Sinossi

Questo volume rappresenta la traduzione sulla carta di un convegno dedicato alla memoria di un grande artista, Maurizio Agasucci, ripensata nell’ottica di un’ermeneutica su teorie, tendenze e tensioni che hanno attraversato il teatro nel secondo Novecento. I contributi di studiosi e operatori – Pierfrancesco Giannangeli, Enrico Pulsoni, Allì Caracciolo, Gastone Pietrucci, Massimiliano Sport Bianchini, Matteo Cioci, Aida Ginaldi Giachini, Rubina Giorgi, Maria Novella Gobbi e Giorgio Sposetti – costituiscono il tentativo di restituire un pensiero organico, partendo dal lavoro di un attore, su un universo in continuo equilibrio tra tradizione e nuove tendenze. Una memoria che si radica sul valore etico del teatro, che si fa segno estetico nelle fasi di preparazione e realizzazione dello spettacolo.

“Il fiume scorre lento” – Maria Marsili Patrignoni

“Il fiume scorre lento” di Maria Marsili Patrignoni
16 €

Sinossi

Roma. Uscita da un collegio che era stato per lei casa e prigione, Marinella si trova in un mondo che la disorienta. La rigida educazione ricevuta dalle suore la confina nella paura verso l’altro da sé, che diventa quasi terrore quando si tratta dell’altro sesso. Odia quel mondo nuovo, e si ritrova a confidare al lento scorrere del Tevere tutta l’inquietudine che pare debba detonare da un momento all’altro.
Anche il tempo scorre, però, come un fiume, e porta con sé il fiorire di un sentimento nuovo, che può somigliare all’inizio della vita, che però è mutevole e sempre dinamica, come l’acqua. Maria Marsili Patrignoni descrive questo fluire e questo intrecciarsi di vita con uno stile delicato e coinvolgente.

“L’essere scenico. Lo Zen nella poetica e nella pedagogia della Compagnia Abbondanza/Bertoni” – Valeria Morselli

“L’essere scenico. Lo Zen nella poetica e nella pedagogia della Compagnia Abbondanza/Bertoni” – Valeria Morselli

“L’essere scenico. Lo Zen nella poetica e nella pedagogia della Compagnia Abbondanza/Bertoni” di Valeria Morselli
23 €

Sinossi

La Compagnia Abbondanza/Bertoni è l’espressione di un aspetto singolare del teatrodanza italiano. L’estetica dei suoi fondatori si distingue per la discendenza da Alwin Nikolais unita ad un’adesione allo Zen non solo ideologica, ma essenzialmente pratica e corporea. Ne derivano una poetica che tende alla sottrazione, dove il vuoto è la danza essenziale di un corpo inteso come “contorno dell’anima”, e una pedagogia che, integrando la tecnica di matrice nikolaisiana con la pratica dello Zen, prepara non tanto a un saper fare quanto a un saper essere. L’essere scenico, il titolo pensato da Abbondanza e Bertoni per gli incontri didattici, esprime la tensione verso l’essenza dell’arte teatrale: l’azione cosciente.

Questo volume è un ritratto a tutto tondo del percorso artistico e pedagogico dei due danzatori, frutto di una ricerca che, oltre ad attingere al patrimonio testuale dell’archivio della Compagnia, si è avvalsa soprattutto di fonti “dirette”, come i numerosi colloqui dell’autrice con i due protagonisti e la sua militanza da studente dei loro seminari. Un racconto diacronico che, a partire dagli antefatti storici, ne illustra l’attività creativa dalle prime produzioni fino alla trilogia Ho male all’altro e ne descrive le peculiarità della metodologia didattica spiegando il significato teatrale delle relazioni fra lo Zen e la danza.

Autore

Valeria Morselli vive e lavora a Roma, dove ha conseguito il Diploma di abilitazione all’insegnamento della danza e la Laurea in DAMS presso l’Università Roma Tre con una tesi su M. Abbondanza e A. Bertoni. Docente di tecnica accademica, storia della danza e danza educativa, si occupa di didattica sia per la formazione professionale sia per l’educazione della persona e svolge attività di ricerca sulla danza contemporanea italiana. È ideatrice del progetto pedagogico Il Giocoteatro…temi e proposte di giochi educativi per un teatrodanza dei bambini® e cura una rubrica sulla pedagogia della danza per la rivista «da:NS».

“L’arte del movimento” – Rudolf Laban

“L’arte del movimento” – Rudolf Laban

“L’arte del movimento” di Rudolf Laban
23 €

Sinossi

“La sorprendente struttura del corpo umano con le sue incredibili possibilità d’azione rappresenta uno dei maggiori miracoli dell’esistenza. Ogni fase del movimento, ogni minimo trasferimento di peso, ogni singolo gesto di qualsiasi parte del corpo rivela un aspetto della nostra vita interiore. Ogni movimento ha origine da una sollecitazione interna, causata da una impressione sensoriale immediata o da una complicata catena di impressioni sensoriali già esperite e fissate nella memoria. Questa stimolazione dà luogo a un volontario o involontario sforzo interiore o impulso al movimento.”

“La varietà dei caratteri umani dipende dall’enorme numero di atteggiamenti possibili verso i fattori di movimento [peso, spazio, tempo, flusso] […] questi atteggiamenti interiori abituali costituiscono gli indizi basilari di ciò che chiamiamo carattere e temperamento.

“La rappresentazione attraverso il movimento è una sintesi, ossia il processo unificante che culmina nella comprensione della personalità nel sempre mutevole flusso della vita.”

Su questa visione complessiva e su una serie essenziale di principi di base, Laban sviluppa la sua teoria globale del movimento ed indica la via attiva per raggiungerne la padronanza sulla scena e nella vita attraverso un centinaio di esercizi pratici.

“Il movimento ha una qualità che non è il suo aspetto utilitaristico o visibile, ma la sua sensazione. Si devono FARE i movimenti, così come si devono ascoltare i suoni, per apprezzare pienamente il loro potere e il loro significato.”

Autore

L’ungherese Rudolf Laban (1879-1958), danzatore, coreografo e maestro, è stato il padre della danza moderna europea. Intellettuale e ricercatore, ha operato tra Germania e Inghilterra, sviluppando una delle più complete teorie del movimento umano legato all’espressione ed elaborando un metodo onnicomprensivo di notazione, oggi comunemente noto come Labanotation. La sua analisi del movimento umano, degli elementi fisici che lo compongono e degli impulsi interiori che lo generano, ha avuto applicazioni, oltre che in ambito teatrale, professionale e non, in campo educativo, terapeutico e nel lavoro industriale ed è oggi alla base del lavoro di migliaia di artisti e operatori nel mondo. Oltre a The Mastery of Movement [on the Stage] (1950), la sua opera più globale, qui tradotta, si ricordano tra i suoi scritti Die Welt des Tänzers (1920), Modern Educational Dance (1948), Principles of Dance and Movement Notation (1956) e il postumo Choreutics (1966).