“Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di corte del XV secolo” – Alessandro Pontremoli

“Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di corte del XV secolo” – Alessandro Pontremoli

“Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di corte del XV secolo” di Alessandro Pontremoli
21 €

Sinossi

Nel corso del Quattrocento, la corte, complice la cultura umanistica, elabora una nuova forma del vivere e un gusto raffinato in tutte le arti. Accanto allo studio della retorica e della grammatica latina, l’aristocrazia pratica la musica e la danza. I nobili imparano la civiltà e le buone maniere per divenire uomini di potere e colti mecenati. All’interno dei vari momenti della festa rinascimentale e della vita di palazzo, la danza costituisce uno dei modi di espressione della cultura della corte, grazie alle funzioni di intrattenimento sociale e di forma spettacolare. L’affermarsi della figura di un maestro, nel contempo un teorico e un pratico del ballo, e l’introduzione del trattato di danza fanno sì che il ballare assurga al rango di vera e propria arte, diventando così una componente indispensabile della formazione dei prìncipi e degli aristocratici e un requisito fondamentale del cortigiano. Questo studio si propone di indagare processi di memorizzazione di corpi in azione, analizzare e studiare testi, manufatti e monumenti come traccia di una rete di condizioni, ricostruire le relazioni che qualificano la percezione e la presenza di azioni simboliche in un contesto.

Autore

Alessandro Pontremoli insegna Storia della danza all’Università degli Studi di Torino. Si occupa delle forme e delle estetiche coreiche, in particolare dei secoli dal XV al XVIII e della contemporaneità. Membro della Commissione consultiva per la danza del Ministero dei beni e delle attività culturali, è stato presidente dell’Associazione italiana per la ricerca sulla danza dal 2004 al 2010. Fra i suoi volumi ricordiamo: Intermedio spettacolare e danza teatrale a Milano fra Cinque e Seicento (1999); Storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri (2002); La danza. Storia, teoria, estetica nel Novecento (2004); Danza e Rinascimento (2011, premio Pirandello per la saggistica edizione 2013-2014); La danza nelle corti di antico regime (2012); Elementi di teatro educativo, sociale e di comunità (2015).

“Chiedi al tuo corpo” – Adriana Borriello, Ada d’Adamo, Francesca Beatrice Vista

“Chiedi al tuo corpo” – Adriana Borriello, Ada d’Adamo, Francesca Beatrice Vista

“Chiedi al tuo corpo” di Adriana Borriello, Ada d’Adamo, Francesca Beatrice Vista
 €

La ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia

Sinossi

Che cosa spinge l’uomo a danzare? Che cos’è la coreografia? È possibile insegnare a coreografare senza fare dell’allievo un clone di se stessi? Con quali parole veicolare la trasmissione della conoscenza? Immergersi negli scritti di Adriana Borriello significa confrontarsi con queste e con tante altre domande, alle quali l’autrice cerca di rispondere mettendo in gioco un “sapere” che è costruito innanzitutto attraverso un “fare”. “Intendo la parola ‘metodo’ nel senso di cammino, via da percorrere, il cui tracciato funge da guida e conduce. Per ogni individuo che la percorre e per ogni volta che viene percorsa, l’esperienza e il risultato sono diversi. La sua ricchezza risiede proprio nell’essere una forma che, abitata e agita ripetutamente, produce molteplicità e si rigenera, tra ricorrenze e differenze”. Del proprio peculiare e articolato cammino nella danza Adriana Borriello svela e ripercorre le tracce, offrendo al lettore narrazione, analisi e riflessione di inconsueto e prezioso spessore. Prefazione di Alessandro Pontremoli.

“In contatto con la realtà. Tango e Danza Movimeno Terapia. Conversazioni con il maestro Rodolfo Dinzel” – Angela Nicotra

“In contatto con la realtà. Tango e Danza Movimeno Terapia. Conversazioni con il maestro Rodolfo Dinzel” – Angela Nicotra

“In contatto con la realtà. Tango e Danza Movimeno Terapia. Conversazioni con il maestro Rodolfo Dinzel” di Angela Nicotra
23 €

Sinossi

Angela Nicotra, danzaterapeuta a Berlino, individua e analizza in questo volume le relazioni tra il tango e la Danza Movimento Terapia, DMT, offrendo strumenti teorici e pratici volti ad arricchire l’efficacia terapeutica di entrambe le discipline. Nato da conversazioni, lezioni e scambi di competenze con il grande maestro argentino Rodolfo Dinzel, scomparso nel 2015, il testo offre una rigorosa indagine psicofisica ed emotiva del tango, filtrata attraverso i principi di analisi del movimento della DMT e di Rudolf Laban. Si rende così possibile spiegare gli effetti della danza sulla persona e proporre un contesto teorico per comprenderne i fenomeni emozionali, rendendo manifeste le potenzialità relazionali del tango. L’intento è descrivere il possibile sviluppo dell’ascolto, la consapevolezza e l’attenzione verso se stessi, il proprio compagno e l’ambiente circostante, ambiente inteso come spazio, musica e comunità. Se usato opportunamente come strumento terapeutico, il tango permette di esercitare e modificare coscientemente le diverse forme di comunicazione all’interno di una relazione essendo una danza di abbraccio.

“Danzare oltre. Scritti per la danza” – Dominique Dupuy

“Danzare oltre. Scritti per la danza” – Dominique Dupuy

“Danzare oltre. Scritti per la danza” di Dominique Dupuy
 €

Sinossi

“Si è soli quando si scrive, raramente soli quando si danza. Ho cominciato a scrivere per davvero allo stesso tempo in cui ho cominciato a realizzare i miei soli integrali, o poco dopo, come se il lavoro sui soli integrali avesse aperto la strada alla scrittura. Quando lavoro nello studio, solo, io non cesso di rivolgermi all’altro, all’assente, non per mostrargli la mia danza né per spiegargliela, ma per farla esistere in seno a quella solitudine in cui mi trovo e nella quale essa m’immerge”.

“Io danzo come scrivo e scrivo come danzo. Ho scelto di consacrarmi alla scrittura. Tuttavia non mi va di dichiararmi scrittore. Mi piace dichiararmi danzatore, che mi sembra essere l’appellativo più adeguato agli atti che faccio. La gente di teatro ha la fortuna di avere per sé il bel titolo di uomo di teatro. Uomo di danza, ecco quello che vorrei essere”.

Così si presenta Dominique Dupuy all’inizio di  questa sua raccolta di scritti per la danza, in parte del tutto inediti e in parte tradotti per la prima volta in italiano. Danzare oltre copre una lacuna di conoscenza e rende almeno in parte giustizia a un vero “uomo di danza”, creatore, pensatore e maestro, dall’attività eclettica e dalle visioni singolari, la cui riflessione penetra e attraversa i principali ambiti della discussione contemporanea intorno all’arte della danza: il corpo, il movimento, la creazione, l’interpretazione, la trasmissione, la memoria. Dopo le presentazioni di Hubert Godard, Eugenia Casini Ropa e Cristina Negro, la prima parte del volume, “Scritti per la danza”, comprende una scelta meditata dei testi di Dupuy ritenuti tra i più rivelatori e significativi per il pubblico italiano. La seconda parte, “Il giro d’Italia”, segue il filo di un viaggio ideale, d’insegnamento e di apprendimento, da lui compiuto nel corso di trent’anni di frequentazione artistica e umana di luoghi e persone del nostro Paese, al termine del quale si snodano variegati i pensieri e i ricordi di decine di artisti italiani, cbe con lui hanno studiato e condiviso una danza votata a spingersi “oltre”, al di là della tecnica e del virtuosismo, verso la scoperta delle ali occulte del nostro corpo e verso il volo. Infine, il DVD allegato fa meglio conoscere l’autore attraverso una lunga intervista e propone la visione di uno dei suoi ultimi lavori coreografici, L’Estran, interpretato da Françoise Dupuy e Wu Zheng.

Autore

Jean-Dominique Dupuy (1930) danzatore e coreografo, creativamente erede delle rivoluzioni coreiche primo-novecentesche di Germania e Stati Uniti attraverso la frequentazione di artisti singolari come Jean Weidt e Jerome Andrews, nella sua lunga carriera ha contribuito in termini fondamentali alla creazione e diffusione della danza moderna in Francia. Con la compagna d’arte e di vita Françoise Michaud, ha costruito un sodalizio creativo e pedagogico d’eccezione, generando un gran numero di originali opere teatrali e plasmando ben più di una generazione di artisti e formatori della danza contemporanea. In Italia, in particolare, Dominique Dupuy ha  viaggiato a lungo, orientando e fortificando con  i suoi principi sul movimento e la danza molti nostri validi artisti. La sua passione per la scrittura, singolare per un danzatore, lo ha spinto negli ultimi decenni a tradurre in parole le domande e gli esiti nati dal suo instancabile lavoro di creazione, di studio e di ricerca, di promozione di laboratori, seminari e convegni  anche transdisciplinari. Cofondatore del centro di cultura Mas de la  Danse in Provenza, ha edito per anni la rivista «Marsyas» e ha pubblicato i volume Une danse à l’œuvre  (2002) e Danse contemporaine, pratique et théorie. Marsyas, écrits pour la danse (2007).