“L’indifferenziata” – Viola Amarelli

“L’indifferenziata” – Viola Amarelli

la trilogia del cuore di K
10 €

Sinossi

Il nuovo sprofondamento nella parola e nell’immagine di Viola Amarelli dove la dimensione tragica del testo poetico si attesta come mai prima. Un libro in cui anche l’errore del passato, divenendo esperienza, può essere tesaurizzato per accedere a una coscienza superiore, che ulteriori errori possa non evitare ma apprendere e fare propri.

“Figlia di solo padre” – Rosaria Lo Russo

“Figlia di solo padre” – Rosaria Lo Russo

Figlia di solo padre
15 €

Sinossi

«Chi si accosti a questi saggi di Rosaria Lo Russo non rimarrà deluso. Chi vi cerchi le ragioni e i sentieri di una poesia che ha fatto del plurilinguismo, della metamorfosi del canone, della ribellione al sogno della poesia e delle forme strutturali della tradizione una pratica politico-poietica, si troverà a casa sua. Perché la poetrice fiorentina in questi scritti ha problematizzato la ricerca di identità nella scrittura intrecciando strettamente meccanismi inconsci, teatralità, rapporto corpo-voce e parola-voce, pratiche di poesia, miti e romanzi di formazione, illuminanti e personalissime teorizzazioni femministe e un corpo a corpo scintillante e intellettualmente incalzante con la tradizione letteraria.»

*

Dalla nota introduttiva di Loredana Magazzeni

*

“Discriminati” – Loretta Emiri

“Discriminati” – Loretta Emiri

Discriminati
10 €

Sinossi

In una serie di racconti dal contenuto eterogeneo, Loretta Emiri spazia dalle vicende drammatiche vissute dai suoi familiari durante la Seconda Guerra Mondiale alle coraggiose lotte sioux contro il governo degli Stati Uniti negli anni Settanta, passando per alcune significative esperienze personali tra America Latina ed Italia. Ad accomunare i personaggi e i popoli di queste pagine, spesso così distanti nel tempo e nello spazio, sono le ingiustizie e i soprusi di cui sono vittime, nonché la tenacia e il coraggio con cui resistono e portano avanti le loro battaglie. Simbolo di questa condizione è il popolo yanomami che, pur non assurgendo a esplicito protagonista di nessuno dei racconti, rimane costantemente sullo sfondo degli eventi narrati attraverso l’acuta sensibilità dell’autrice. Infatti proprio gli Yanomami sembrano fornire – attraverso il loro esempio di società inclusiva e fortemente improntata al rispetto della natura e dell’uomo – un modello cui aspirare per riscattare gli ultimi ed emendare il mondo dalla dittatura dei potenti.